27 ottobre 2013

Orfani: di padre? Di madre? Di entrambi? Vediamo... [Recensione]




Lo so che in giro nel web-mondo nerd e geek italiano, Recchioni, rischia di fare la fine di Justin Bieber: basta che respiri e giù a criticarlo e pigliarlo per il popò, e che è… Ma diciamo anche che, dall'altro lato, è un po’ leggermente-estremamente prematuro assurgerlo a divinità dell’olimpo del fumetto italiano… E insomma…

Ordunque… Dicevamo: Orfani.
Pompato come una mucca piena di steroidi, la Bonelli l’ha pubblicizzato come fosse il nuovo blockbuster hollywoodiano: numero 0, anteprime, interviste, edizioni speciali annunciate (!!!), il tutto prima ancora che uscisse il fatidico numero uno. Il che ti provoca due reazioni antitetiche: la prima è un WOW che ti rompe le corde vocali, la seconda è un «che palle» che ti rompe le… ehm… eh, beh, si proprio quelle…

Ma alla fin fine che fai? E te lo prendi, diamine!

Che poi, diciamocela in tutta confidenza che non ci sente nessuno: ho capito che questa è la prima serie ufficiale colorata della Bonelli e non, come al solito, qualche numero speciale-particolare delle varie testate, però, insomma, questa scossa al sistema editoriale non è che l’ho proprio avvertita… Anche perché il bianco e nero bonelliano è una rassicurazione, insomma…

Comunque, colorato benissimo, splendide sfumature, tecnicamente perfetto; disegni di Mamucari efficaci, puliti, dettagliati con ottime messinscene; sceneggiatura gradevole che ti incuriosisce abbastanza…

MA (scritto proprio in stampatello, così, con drammaticità)…

È un pò banalotto! Saccheggia l’immaginario videoludico, filmico e fumettistico del lettore. Ogni pagina è un pò dejavù… Proprio come questi filmoni hollywoodiani pieni di effetti speciali magnificissimi, ma con una sceneggiatura e una storiella trita e ritrita: bella confezione, ma contenuto misero.

Comincia come un normalissimo fantasy post-apocalittico: tragedia mondiale catastrofica che catastrofizza l’umanità, morti, distruzione, decimazione. 
Cioè, questi sono Disegni con la "D" maisucola!!!
Prosegue prendendo i toni di Il signore delle mosche con un pizzico di Hunger Games (che già s’ispirava al libro di William Golding, quindi…): 
giovani abbandonati in mezzo alla natura e devono sopravvivere alla situazione già difficile, ma anche alle “prove” a cui l’esercito li mette davanti (orso gigante e cattivissimo con occhietti rossi).
Subito dopo veniamo catapultati in Alien con il criosonno nello spazio profondo, intervallato da una piccola scena tipo la realtà virtuale di Matrix, ma con l’estetica di un’arena del gioco Unreal Tournament 3 (insomma: fantascienza+pagodagiapponese=unreal). 
E quindi eccoci al “terzo” atto che ti ricorda (ti sembra di vedere…) il tamarrissimo e testosteronico Starship Troopers, nelle tute militari, nel fatto che l’esercito sbarca sul pianeta degli alieni che li hanno attaccati anni orsono, anche nelle armi (in realtà il macchinone con le gambette sembra preso da Robocop, con un pizzico di Matrix Revolution e Avatar). 
E quindi, niente, scontro umani-alieni che sembrano il cattivo di Batman, Dr. Phosphorus.
Va detto che è assolutamente piacevole da leggere… Le scene sono epiche ed esteticamente immersive… Solo che continuamente avverti un cortocircuito di dejavù mentre te lo stai leggendo e non riesci del tutto a farti coinvolgere dalla storia di sto gruppetto di ragazzini che diventa un corpo d’elite nella lotta contro gli alienoni cattivi.
Quindi, bòn, partenza un po’ in sordina per sta pubblicizzatissima serie che si propugnava (addirittura sti termini in questo blog!) grande novità e narrazione coi controca@#i ma che, per adesso (ovvio!), non decolla e si perde nel criosonno del nostro immaginario.


3 commenti:

  1. Ne avevo già sentito parlare, ma il parere era più entusiasta...
    Così a occhio... ha qualcosa del Gioco di Ender? E di... Bokurano (Il nostro gioco)?

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    1. Boh?! Non so, a me non è che mi abbia entusiasmato così tanto... Scorrevole e piacevole da leggere, ma un prodotto nella norma.

      Gioco di Ender non ho letto il libro, ma il film mi incuriosisce... Chissà, magari finisce su queste pagine telematiche ;-)

      Bokurano non lo conosco, ma approfitto dell'imbeccata e rimedio subito ;-) Mi intriga alquanto. Quando i giappy ci si mettono riescono a costruire ottime storie: Another e Dangarompa sono anime mooolto belli dal punto di vista mistery-sopravvivenza (ricambio l'imbeccata). E, ovviamente, il megameraviglioso Shiki: http://viaggiopernerdopolis.blogspot.it/2013/01/shiki-vampiriri-cattivi-si-ma-manco-gli.html

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  2. Io avevo dato un'occhiata al fumetto ma non mi aveva colpita, stesso dicasi per il film. Però il protagonista è interpretato da Asa Butterflied (Mordred in Merlin, Hugo in Hugo Cabret, kid!Loki su tumblr :P), quindi pensavo di darci un'occhiata... ma dopo aver letto la trama del libro ho lasciato perdere, mi pare una storia TROPPO pesante... :/

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