19 settembre 2012

Twilight Saga: Breaking Dawn (Parte I) Siamo sicuri siano Vampiriri? [Recensione]



E Meyer disse Twilight e il fenomeno fu! 

 
Tutti stanno a parlar male di questo Twilight: i critici severi che mettono da una a un picco massimo di due stelline-palline-numerettocomeascuola, i fidanzatini che palle in mano accompagnano ragazze adolescenti tutte ormoni a vedere il vampirello sbrilluccicoso al sole, eppure schiere di fan sovraeccitati come sotto da LSD si riversano nei cinema, si fanno venire un attacco apoplettico a ogni nuovo trailer, si fanno fare tatuaggi con la locandina del film (!!!!!!!!), mamme cinquantenni (!!!!) che strillano come e insieme alle loro figlie con cartelloni in mano alle prime cinematografiche, sostanzialmente il peggio dell’umanità borghese che viene fuori. Ti chiedi allora «qual è la ragione di questo grande scisma d’occidente?». Chiaramente non sempre critica e pubblico sono andati a braccetto, ma in questo caso c’è proprio una spaccatura! Da un lato chi urla «Cacca!!!» e dall’altro gli rispondono «Capolavoro!!!», ma per citare il buon vecchio Bardo, che aveva già capito tutto dell’umanità 500 anni fa, «ciò che chiamiamo rosa, con qualsiasi altro nome avrebbe lo stesso profumo». Si, è vero, ma in questo caso il profumo è quello del campo di primo mattino appena concimato con lo sterco riserva speciale doc.
Non è per parlarne male a tutti i costi, ma non si può fare altrimenti, “verba volant, film manent”!
Seguiranno vari spolier, ma spero che nessuno abbia il desiderio di sprecare la sua vita vedendo sti film, l’ho già fatto io, e nessuno mi darà il tempo perduto.
Il primo, e vabbè era il primo, è una palla, con Bella (di nome, ma non di fatto) che incontra il misterioso-affascinante-silenzioso-clichèspaventoso-poisiscoprecheèunvampiro Edward e se ne innamora perché ha carenze affettive grosse come una casa; ovviamente la loro storia è un maldestro ammodernamento di Romeo e Giulietta (povero William! Perdonami il paragone) ma con i denti aguzzi, e il climax finale è incollato così giusto per fare una battaglia che in un film di vampiri ci sta sempre bene.
Il secondo, risolleva un pochino le sorti della saga con una regia discreta, ma che non coinvolge nella trama con la “bella” protagonista che sta depressa per il vampirello che “per proteggerla” (!!!) se ne va a suicidarsi in Italia (perché già il nostro bel paese di disgrazie è a corto); allora arriva il muscoloso amico-nonsonosolounamico-lupomannaro-ormoniamille Jacob che vuole approfittare della situazione per sollevare le sue di lei (o il suo di lui) pene; Bella si tiene stretta stretta la di lei virtù e corre a salvare Edward mentre lui sta prendendo la tintarella al sole e sta già brillando come un alberello di Natale e tutti insieme si indispettiscono un’antica famiglia di vampiri che sembrano i cugini di campagna versione metal. 

"Anima miiiiaaaaaaa"

Il terzo si svolge tutto sul terreno del testosterone; si perché dei delitti efferati e della vendetta di una tizia che sbuca dal primo film, in realtà a noi, ma manco al regista, ce ne può fregare qualcosa; dobbiamo invece sorbirci le secchiate di mascolinità che si lanciano Edward e Jacob per conquistare Bella, che avrebbe già scelto il pipistrello, ma sai, meglio lasciare una porticina aperta per il lupetto; quindi sti due si incazzano, litigano, manca solo che il licantropo alzi la zampetta per marcare la coscia di Bella, ma alla fine, per proteggerla (ancora!), perché la vampira in cerca di vendetta la vuole fare secca, vampiri e licantropi fanno un patto di non belligeranza e scassano a suon di mozzichi l’esercito della cattivona.
Ora, giusto per inciso, la trama della saga fino a questo punto può coinvolgere o meno, incuriosire o appassionare, e vabbè, “de gustibus non est disputandum” , infatti non è la sterile storiellina il grosso-enorme-ohmiodio-gigantesco problema, ma sono tutte quelle scenette tristi che tentano di solleticare l’ormone dello spettatore (di qualunque età) e che portano alla regressione adolescenziale da ragazzina innamorata anche un camionista di autotreni spartano. Nel terzo il vampiro e licantropo portano la fanciulla sempre sul pizzo delle montagna, in mezzo alla tundra americana senza che a nessuno venga in mente di portarle un cappottino: il vampiro non sente il freddo, il licantropo è una stufa a gas, mica ci pensano che Bella sente i rizzi come tutti i comuni mortali e così ecco che ti arriva la scena provocatoria. Lei è “costretta” (ma chi vuoi prendere in giro) a stringersi il calorifero lupetto che sorride beffardamente tutto soddisfatto ed eccitato a Edward a cui si sta venendo un principio di ictus. Ma scene come questa stanno ovunque in tutti e tre i primi capitoli: scene sotto la pioggia drammatiche, dialoghi da fotoromanzo sull’amore e l’impossibilità di amarsi e altri siparietti tipo quei romanzetti con i titoli “passione in campagna”, “ i segreti della domestica” ed co.
La starà "solo" scaldando?
Ma ecco, che nel 2011 arriva il quarto e atteso capitolo.
Il meglio del meglio. Edward e Bella si sposano e ovviamente Jacob ci rimane di caz…volo! Ma cominciamo con la notte di nozze: si perché, in una bella isola di proprietà della famiglia di Edward (mo si capisce perché lei lo abbia sposato) in Brasile, i due novelli sposini vanno a festeggiare il loro matrimonio. A parte che solo in questo film nel Brasile c’è sempre il cielo coperto e mai un raggio di sole, ma poi quale posto ideale di vacanza per un Vampiro se non un posto dove il sole non ti abbronza ma ti cucina? E vabbè. Visto che i vampiri (a quanto dice Edward) nel momento dell’eccitazione non tanto si controllano (perché in realtà sono sadomasochisti), la loro prima notte di sesso è na guerra: scassano il letto, arrevotano la stanza, strappano lenzuola, sfondano muri, e il mattino dopo Bella si alza piena di lividi e dice a Edward «no, non ti preoccupare, è stato bellissimo», ma il nostro “tenero” vampiro decide di non voler più farsi la moglie per paura di scassarla tutta. Ma ormai il patatrac è fatto: ebbene si, Bella è rimasta incinta (!!!). Come può un vampiro, dunque morto, fare questa cosa? Forse gli spermatozoi ammuffiti di cento anni qualcosa ancora da dare ce l’avevano (dai che ce la fai!), e poi, se il vampiro è un morto, come può il sangue scorrere nelle vene? E se il sangue non scorre nelle vene, come fa ad avere l’alzabandiera? E come…? Vabbè troppe domande sulla fisiologia che chi ha fatto il libro e poi il film non si è proprio posto, perché dovremmo farlo noi? Ovviamente la gravidanza non è una gravidanza normale è dura quanto quella di un opossum. Il feto abnorme che sta crescendo sta sfondando la nostra protagonista. 

Ma non si dice che la gravidanza "illuimini" le donne incinte?
Saltellando tutti gli episodi di gelosia di Jacob e gli altri licantropi che rompono le scatole, passando per il frullato a base di sangue (!) che danno a Bella per metterla in forze, arriviamo al parto. 



 Anche questo ovviamente non è normale: urla, ossa che si spezzano, lei che sta diventando talmente magra che un altro poco e scompare, un vampiro a cui ci viene fame proprio in quel momento (sarà il nervoso?), Edward che come ostetrico non  vale nulla e piange molto virilmente, spasmi, gemiti e bum, il bambino nasce e Bella schiatta! Oh, finalmente. Macchè. La scena pietosa che segue dopo è sconsigliata alle persona di buon gusto: Edward tenta di trasformare Bella cominciando a prenderla a mozzichi su tutto il copro. Zac, sulla coscia, Zac sul braccio, Zac sul collo, e ad ogni Zac lui si dispera sempre di più perché quella non se vuole sveglià. Ma ecco che alla fine, con una tristissima scena in digitale, vediamo questo “virus vampiro ovviamente nero” che avvolge tutte le interiore e le frattaglie di Bella e lei si risveglia da vampira con l’occhietto rosso sangue (perché nel frattempo le hanno messo le lentine). E il film finisce così.
Con quattro film hanno dato il meglio del meglio e non c’è più nulla di ridicolo che si possa ancora fare? Beh, c’è sempre Breaking Dawn-Parte II che deve ancora uscire, quindi non disperiamo. Al peggio non c’è mai fine…

UPDATE:Se siete così maoschisti, oppure non vedete l'ora di sapere come finirà questa discesa nel ridicolo e nel cattivo gusto, allora c'è la Parte II ad attendervi.

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